22/01/2009
da repubblica.it
CAMPOBASSO - Uguali come possono esserlo solo due gemelli, di quelli che nemmeno gli amici sanno riconoscere. Così, quando uno è stato squalificato, la società ha pensato di farlo giocare lo stesso al posto del fratello tesserato anche lui per la stessa squadra ma, probabilmente, meno bravo. Storia di calcio minore. E′ successo nel girone A del campionato di seconda categoria del Molise. Raffaele Caimano, bomber del Rufae Presenzano (squadra di un comune del casertano che gioca in Molise) è sceso in campo contro il Cerro al Volturno spacciandosi per suo fratello gemello Enrico, tesserato per la stessa squadra, il Rufrae Presenzano. L′arbitro non se n′è accorto. Ma i dirigenti del Cerro hanno capito l′inghippo: il sedicente Enrico era troppo bravo, là sulla fascia destra per non far pensare a Raffaele. Così è partito il reclamo al giudice sportivo.
La Figc ha subito interpellato il direttore di gara che, in un primo momento, non è riuscito ad affermare con certezza quale dei due avesse giocato quel giorno. A questo punto la Federazione ha deciso di convocare presso la propria sede sia l′arbitro sia i due gemelli e l′imbroglio è stato scoperto.
Ora il Rufrae è stato punito con il 3-0 a tavolino e con una sanzione di 200 euro mentre il dirigente accompagnatore è stato squalificato per un mese. Il giocatore, Raffaele Caimano, pagherà invece la ′bravata′ con una squalifica fino al 31 maggio. La partita, sul campo di Cerro al Volturno (Isernia) si era svolta lo scorso 23 novembre.
19/01/2009
GENETICA: UNA DOPPIA CHIAVE RENDE I GEMELLI IDENTICI
ROMA - C′é una doppia chiave genetica che rende i gemelli identici, quelli uguali a tal punto che spesso solo il "fiuto" di mamma e papà può riconoscerli: il segreto della loro identità è duplice, non solo, come è noto, hanno un identico Dna, ma hanno ereditato anche un identico programma di regolazione dei geni, ovvero il "secondo codice" che controlla la lettura del primo (il Dna).
Secondo quanto riporta la rivista Nature Genetics, si tratta del codice epigenetico (sopra i geni), ovvero di quell′insieme di molecole che ′vestono′ il Dna e ne regolano il funzionamento, appunto un vero e proprio codice di lettura del Dna stesso, importante quanto i geni medesimi in quanto a lui fa capo la decisione di tenerli spenti o accesi anche vita natural durante. In pratica nei gemelli identici non solo il Dna è lo stesso, ma anche il codice epigenetico, spiega Art Petronis del Centre for Addiction and Mental Health, Toronto: questa scoperta aggiunge un livello di complessità all′eredità genetica. Il codice epigenetico può essere dunque considerato un meccanismo molecolare secondario dell′eredità.
I gemelli possono essere monozigoti, quindi identici, o eterozigoti, quindi simili ma non uguali. Finora la perfetta identità dei monozigoti era stata attribuita unicamente al fatto che i due fratelli hanno lo stesso Dna. Ma questo studio mostra una verità più complessa. Gli esperti hanno infatti esaminato il codice epigenetico di 100 coppie di gemelli identici e fraterni. Quello dei monozigoti è molto più simile che non quello dei gemelli fraterni.
Lo studio mette dunque in discussione i meccanismi ereditari delle malattie chiamando in causa non solo il Dna ma anche il suo codice di lettura, appunto quello epigenetico. I gemelli omozigoti hanno suscitato sempre grande curiosità e la ricerca medica si è spesso occupata di loro, facendo scoperte di ordine genetico, sull′ereditarietà delle malattie. Un altro recente studio italiano del Laboratorio del sonno dell′Università La Sapienza di Roma, coordinato da Luigi De Gennaro, ha permesso di scoprire, tramite la registrazione dell′attività elettrica cerebrale durante il sonno, come le coppie di gemelli con lo stesso Dna (omozigoti) condividano la stessa frequenza elettrica cerebrale che è caratteristica del sonno di ciascuno di noi. Insomma, gemelli anche nel sonno.
16/01/2009
Reggio Emilia, 16 gennaio 2009 - Li chiamavano scherzosamente “Qui, Quo, Qua”. Perché sono tre gemelli: Vincenzo, Ferdinando e Salvatore Zaccone, i fratelli “Zac”. Non si dividono mai, né a scuola né nel tempo libero.
Il loro grande sogno è uno solo e li tiene uniti da più di dieci anni: il gioco del calcio. Ieri hanno compiuto 18 anni, ma il loro primo pensiero è un altro: "Oggi festeggiamo i 25 anni di matrimonio dei nostri genitori — puntualizzano subito i tre piccoli “fenomeni” che da quest’anno militano nella squadra d’eccellenza della Scandianese — Se siamo arrivati fino a qui è grazie ai loro sacrifici, quindi un brindisi è per loro".
I genitori gestiscono il bar “Mary” a Rivalta e quando possono seguono le imprese sportive del loro trio. "Vengono quando riescono, gestendo il bar si liberano dagli impegni difficilmente".
Per non pestarsi i piedi, in famiglia giocano ognuno in un reparto diverso: Vincenzo è il numero uno, il portiere, Ferdinando è il giocatore di sostanza, il mediano, mentre Salvatore è quello che la mette dentro, il bomber. Ma chi sia il migliore loro non lo vogliono dire: "Siamo tutti e tre bravi. Quest’estate quando cominciavano ad arrivare le offerte dalle squadre ci dicevano “vogliamo i tre fratelli Zaccone, tutti insieme”, e per noi rimanere uniti è l’ideale", spiegano i tre 18enni mentre festeggiano con pizza e coca cola negli spogliatoi della Scandianese.
Ma alla possibilità di essere divisi dalla sorte e dalle qualità calcistiche i tre fratelli ci hanno pensato molte volte: "Tra noi non esiste invidia, pensiamo solo a giocare a calcio, per cui nel caso che ci dividano saremo felici di sostenerci l’un l’altro, come abbiamo sempre fatto".
Ma un pizzico di malinconia, pensandoci bene, è inevitabile: "Io gioco sempre dietro a tutti — spiega pensieroso Vincenzo, il portiere, completamente ricoperto dal fango del campo da gioco — e quindi li posso guardare per tutta la partita. Se vedo giocare bene i miei fratelli mi emoziono, provo molto orgoglio. Per me è davvero un piacere guardarli".
E fuori dal campo da calcio? Ognuno per sè? Chiaramente no. I tre gemelli stanno sempre assieme: "Frequentiamo la stessa scuola. Andiamo alll’istituto Secchi, geometra". Due di loro sono pure in classe assieme. Ma non si stancano mai di condividere tutto: "Ormai vederci sempre è un’abitudine. Non sapremmo stare divisi, almeno fuori dal campo". La loro forza? La schiettezza: "Essendo così uniti ci siamo sempre consigliati molto a vicenda. Così si cresce velocemente, anche nello sport. Non abbiamo peli sulla lingua tra di noi. Se qualcuno vede un difetto, subito lo fa notare".
Nonostante la giovane età non sono mancati i problemi tipici degli sportivi: Vincenzo è stato fermato da lombalgia, Ferdinando ha avuto mille influenze e Salvatore ha avuto una sfortunata distorsione. Ma ora è arrivato il momento di fare sul serio: "Purtroppo gli infortuni ci hanno tenuto un po’ fuori squadra. Ma ora che siamo rientrati speriamo di potere conquistarci il posto".
dal restodelcarlino
eccoli
http://www.scandianese.com/persona.php?id=56
http://www.scandianese.com/persona.php?id=57
http://www.scandianese.com/persona.php?id=58
14/01/2009
Fondi alle giovani coppie alle prese con parti gemellari
MOLFETTA - Contributi per i genitori dei bimbi gemelli e dei neonati con gravi forme di disabilità. La Regione Puglia nell’ambito degli interventi in favore delle famiglie ha previsto l’erogazione di un contributo economico a sostegno della natalità. Il Comune di Molfetta è pronto ad accogliere le richieste che arriveranno dal territorio. Le domande di accesso al contributo dovranno essere compilate utilizzando gli appositi moduli, disponibili presso gli uffici dell’assessorato alla socialità, e sottoscritti da entrambi i genitori. Dovranno essere inviate al sindaco del Comune di Molfetta entro e non oltre il 31 gennaio prossimo. Sono beneficiarie dell’intervento le coppie che hanno vissuto, nei mesi compresi tra gennaio e dicembre del 2008, un parto gemellare o plurigemellare; coppie che abbiano vissuto la nascita di un neonato con malformazioni o gravi forme di disabilità.
08/01/2009
Usa la pillola ma da alla luce tre gemelle
La contraccezione è valida nel 99% dei casi, sia che si parli di pillola anticoncezionale che di preservativo. Nelle stesse confezioni viene sottolineato che si tratta di rimedi non "infallibili". Esiste dunque il famoso 1% di possibilità che arrivi una gravidanza.
Kirsty Hale, 22 anni, rappresenta quell′1% da quando ha scoperto di essere incinta di tre gemelle. Sono così nate Gabriella, Lily e Alicia, omozigoti, con due mesi di anticipo, grazie ad un parto cesareo. Un caso come quello di Kirsty, dare cioè alla luce dei gemelli senza essersi sottoposta a cure di fertilità, si verifica una volta ogni 200 milioni. Rimanere incinta, nonostante l′uso della pillola, come detto prima, solo una volta su cento.
Tib Wilson, 28 anni, fidanzato della ragazza e padre delle gemelle dichiara: "Poterle portare finalmente a casa è stato fantastico" la coppia vive a Ringwood, nello Hampshire. "Siamo stati veramente fortunati ad avere tre bambine sane, considerando quanto tempo prima sono venute al mondo". Tib non nasconde che, quando aveva ricevuto la telefonata da Kirsty che tra le lacrime e le risate isteriche gli dava la notizia non solo di essere incinta, ma di tre gemelli, era rimasto scioccato e perché no, terrorizzato.
Poi la paura vera, è arrivata quando le gemelle sono nate premature. Entrambi i genitori avevano paura che non sarebbero state in grado di sopravvivere. Tutto però si è risolto per il meglio e la casa è stata attrezzata per ricevere le tre bambine. Tib confessa che più in là spera di poter avere anche un figlio maschio.
08/01/2009
Gemello nato morto, maxi risarcimento
Due milioni e 752 mila euro di risarcimento ad una coppia di genitori per una gravidanza gemellare terminata con la morte di uno dei due neonati e gravi menomazioni per l′altro. È quanto ha disposto il tribunale civile di Padova che ha accolto la denuncia della madre e del padre dei gemelli. La coppia aveva fatto causa all′azienda ospedaliera di Camposampiero - nel padovano - e ad alcuni medici per la mancata diagnosi di gravidanza a rischio e per il parto cesareo avvenuto in ritardo. Una vicenda che risale a 12 anni fa. Proprio questo ritardo della giustizia civile nel formulare la sentenza era già costato all′amministrazione giudiziaria una sanzione di 24mila euro a titolo di danno morale. Di fronte ai giudici del tribunale di Padova i legali dei coniugi avevano chiesto sei milioni e mezzo di euro di risarcimento. Il tribunale ne ha concessi quasi tre ingiungendo il pagamento all′asl veneta, in solido con alcuni medici, tra cui il primario dei reparti di ostetricia e ginecologia dell′ospedale di Camposampiero e con una società che gestisce un poliambulatorio privato presso il quale la mamma era stata seguita nel corso della gravidanza.
da tg5.it
05/01/2009
USA: SORELLE GEMELLE PARTORISCONO I LORO BEBE′ A POCHE ORE DI DISTANZA
Memphis, 3 gen. (Adnkronos) - Puo′ capitare una volta su un milione: due sorelle gemelle del Tennessee hanno dato alla luce i loro bambini a poche ore di distanza una dall′altra. Le due nascite non erano programmate cosi′ vicine, la gravidanza di Martha McBrayer scadeva infatti oggi e quella della sorella Dorothy domenica 11 gennaio. Ora le due neomamme siedono una accanto all′altra su un letto del reparto maternita′ dell′ospedale battista di DeSoto, e non nascondono la loro sorpresa per aver partorito nello stesso giorno. "Avevo pensato di venire a trovare mia sorella e il piccolo quando sono arrivate le contrazioni", ha raccontato Dorothy al website ′MyFOXMemphis′.
03/01/2009
Usa: due gemelli nascono in anni diversi
Tarrance e Tariq sono gemelli, nonostante siano nati in giorni diversi, di mesi diversi, di anni diversi. La signora Tangernika Woods e suo marito hanno dato il benvenuto al primo dei neonati alle 23.51 di mercoledì 31 dicembre 2008. Il secondo gemello è arrivato 26 minuti dopo, il primo gennaio 2009. La famiglia e i medici del Crittenton Hospital di Rochester, in Michigan, hanno dichiarato che entrambe i bambini stanno bene e pesano rispettivamente 2.585 e 2.330 chili. Il primo commento del padre è stato: ′Tutto quello che posso dire è che festeggeranno due diversi compleanni′.
01/01/2009
Partorisce gemelli di colore diverso
http://video.corriere.it?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_bd9c4cba-d82d-11dd-abdc-00144f02aabc&vxBitrate=300
18/12/2008
Buon Natale e Buon Anno a tutti gli utenti di Gemellopoli, vorremmo invitarvi a visionare 2 nostre opere in una collettiva Storica alla "Galleria Contemporanea" di Foggia in viale Michelangelo, 65 dal 7/12/2008 al 31/12/2008.
Un saluto affettuoso a tutti voi al (QUADRATO o alla TERZA o
alla QUARTE, ecc....) ed ai grandi gemelli di gemellopoli
Benedetto e Carmine
GEMELLI IN ARTE Cisternino
Franco&Carmine
www.gemelliinarte.com
www.gemelliinarte.it
14/12/2008
BELGIO: MADRE VENDE GEMELLI PER PAGARSI UNA LIPOSUZIONE
BRUXELLES - Avrebbe venduto i suoi due gemelli neonati a diecimila euro per poter fare un intervento di liposuzione. Protagonista una donna belga di 31 anni che in più occasioni avrebbe anche ottenuto denaro da coppie senza figli, prestandosi a portare a termine gravidanze per loro conto con l′inseminazione artificiale. Sonia Ringoir è stata arrestata una decina di giorni fa, su richiesta della procura di Gand, la cittadina fiamminga dove abita e lavora in un ristorante.
La polizia aveva dato la notizia spiegando che la donna era accusata della vendita dei gemelli nati in aprile e di aver spillato denaro a diverse coppie offrendosi come "mamma in affitto", ma gli investigatori non avevano reso noto l′agghiacciante particolare di cui oggi scrive il Times. Di quei soldi, Sonia aveva bisogno per un intervento di chirurgia estetica, perché troppo grassa.
L′idea di fare quell′operazione è stata confermata dal marito separato della donna, Marc Poppe, 48 anni, in un′intervista televisiva: "Era molto interessante per noi da un punto di vista economico. Certo, non lo avremmo fatto per nulla", ha detto Marc ai cronisti.
La donna, rilasciata dopo aver trascorso cinque giorni dietro le sbarre, si è chiusa in casa e continua a proclamarsi innocente. Dice di aver ′ceduto′ gratis i bambini a una coppia di amici che non poteva avere figli. Lei invece ne ha già cinque, di età compresa tra i 13 e i 3 anni, avuti da due diversi mariti.
In suo soccorso, nei giorni scorsi, sono arrivate anche le dichiarazioni ai giornali locali del suo nuovo compagno: "E′ una buona madre, ma vittima delle pressioni dell′ex marito perché si sottoponesse ad interventi di chirurgia estetica". E pensare, che alla fine, racconta l′uomo, a quell′intervento di liposuzione, Sonia ha dovuto rinunciare, accontentandosi di un meno costoso anello allo stomaco per ridurre l′appetito.
L′inchiesta, intanto, va avanti. In Belgio non esistono leggi che vietino esplicitamente la vendita di bambini. Per questo la donna è stata accusata di "trattamento degradante" a danno dei gemelli e di frode per aver estorto denaro offrendo il suo ventre in affitto. La vicenda è venuta alla luce dopo la denuncia di una coppia olandese che avrebbe dato a Sonia più di mille euro per avere un figlio.
Ma la donna, una volta intascati i soldi, non avrebbe consegnato nessun bambino con la scusa che l′inseminazione, troppo artigianale, non era andata a buon fine. Ad essere truffate con questa stessa tecnica sarebbero state più coppie a cui Sonia Ringoir avrebbe chiesto fino a duemila euro per ogni inseminazione.
10/12/2008

il libro di Laura Novello verrà presentato a Schio (VI) il 12 Dicembre alle 20.30 presso la Sala Superiore del Palazzo Toaldi-Capra
04/12/2008
Le gemelle dell′Isola da Berlusconi
ROMA - Eleonora ed Emma De Vivo, le due gemelle napoletane reduci dall′Honduras e dall′esperienza dell′Isola dei Famosi, sono approdate mercoledì sera a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi.
DAL CAVALIERE - Le gemelle De Vivo, studentessa la prima ed assistente di un chirurgo plastico la seconda, sono rimaste per un′ora circa in via del Plebiscito poi sono andate via in taxi, prima che il Cavaliere uscisse in cravatta nera per recarsi a Villa Taverna, per il ricevimento dell′ambasciatore americano Ronald Spogli.
le gemelle portafortuna
20/11/2008
ecco un libro da leggere in cui sono protagonosti due gemelli investigatori
Due adorabili cialtroni. Fratelli gemelli ma nessuno lo sa perché non si assomigliano. Uno è un sedentario padre di famiglia senza un soldo, l′altro un gagà senza un soldo. Sono soci di un′agenzia investigativa in cui ricevono i clienti nell′ingresso dove si affacciano due porte finte a cui non si può avere accesso perché, come viene spiegato ai clienti, le stanze sono in ristrutturazione. C′è la scrivania di una segretaria che, come viene spiegato ai clienti, in questo momento è in giro a svolgere pratiche ma in realtà non esiste. L′apparenza è tutto. Specialmente per tirare a campare. Non sono detective veri e propri, non hanno attrezzature costose, diciamo che se a Barcellona qualcuno ha un problema e gli interessa di più la discrezione che la professionalità, si rivolge a loro. Come fa un bel giorno un importante esponente politico catalano preoccupato per una faccenda che riguarda la moglie. I due riescono a farsi dare un anticipo che li tira momentaneamente fuori dai guai e sottovalutano il caso alla grande.
Delitto imperfetto di Teresa Solana (Sellerio, 12 euro)
08/11/2008
Buongiorno, sono una giornalista freelance e scrivo per conto della Central European News, agenzia di stampa inglese. Ero interessata a sapere se avete storie curiose o straordinarie (con foto) di gemelli/e. Sarebbe carino raccontarle! Complimenti per il sito e, con l′occasione, porgo cordiali saluti, Valentina Dello Russo
vdellorusso@email.it