Gemellopoli - La città dei gemelli e delle gemelle

:: In primo piano ::


:: GEMELLOPOLI ::


Siti Amici


Se volete far parte di Gemellopoli basta inviare una foto dei gemelli/e (indicando i loro nomi, il cognome, la data e il luogo di nascita) al seguente indirizzo di posta: info@gemellopoli.it



I gemelli rifiutati del Madagascar



Roma (Apcom) - Dina e Diari hanno appena cinque mesi e sgambettano l'uno a fianco all'altro in un lettino con le sponde di legno del Centro di raccolta dei gemelli abbandonati di Mananjary, paese del sudest del Madagascar. Alcuni anni fa, la loro testa sarebbe finita fracassata sotto gli zoccoli degli zebu, ma ancora oggi, Dina e Diari restano dei gemelli, quindi maledetti.
"E' la tradizione, l'implacabile tradizione degli Antambahoaka", racconta oggi un reportage del quotidiano svizzero Le Temps. Questa etnia, una delle 18 dell'isola africana, conta appena 22mila anime ed è tenuta ai margini dai 18 milioni di abitanti del Madagascar proprio a causa della "fady kambana" o "tabù dei gemelli". "Riguarda solo loro - spiega un abitante di Mananjary, appartenente a un'altra etnia. "La maledizione colpisce solo i loro gemelli, quelli di un'altra etnia, pur cresciuti a Mananjary, non sarebbero condannati a vivere come paria".
Le origini della maledizione si perdono nella notte dei tempi. Sembra che al suo arrivo nella regione il re Antambahoaka avesse scelto una moglie tra le donne della regione; rimasta incinta di due gemelli, questa morì di parto; e lo stesso avvenne anche con la seconda e la terza moglie. Il capo clan giurò allora che i suoi discendenti non avrebbero mai cresciuto dei gemelli.
L'indice puntato verso il cielo un abitante di Mananjary assicura che "non sono che i cani a mettere al mondo più bestie insieme!". E la tradizione insinua anche che un uomo genera un figlio alla volta: se ne nascono due insieme, significa che la donna gli è stata infedele.
Per evitare che i capo clan dell'etnia possano mai incrociare i piccoli dannati, al di là del fiume è stato costruito un orfanotrofio, nel 1987. Oggi, tre strutture ospitano 85 bambini abbandonati, di cui una ventina di gemelli, tutti in attesa di adozione.
A poco a poco, comunque, gli abbandoni diminuiscono. Valerie Delaunay, dell'Istituto di ricerca per lo sviluppo, parla in mancanza di statistiche affidabili di una percentuale di parti gemellari dell'1,15% , mentre la media nazionale è del 2,8%: "Con molta probabilità le gravidanze gemellari non vengono dichiarate a Mananjary". Ma alcuni genitori decidono anche di sfidare la tradizione e di vivere con i propri bambini "a distanza di sicurezza" dal proprio clan. "Sono veramente coraggiosi per riuscire a crescere qui i propri figli", ammette un anziano del villaggio."


:: Inizio pagina ::