Gemellopoli - La città dei gemelli e delle gemelle

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In ricordo di Ladan e Laleh Bijani



La storia delle due gemelle iraniane, Ladan e Laleh, ha commosso tutto il mondo. Gemelle siamesi, unite per la testa, hanno deciso, all'età di 29 anni, di sottoporsi ad una difficile operazione per separarsi. Purtroppo non ce l'hanno fatta e sono morte, l'8 luglio 2003, dopo un intervento durato 53 ore all'ospedale "Raffles" di Singapore. L'operazione (la più sosfisticata nel suo genere finora affrontata al mondo) non ha avuto il successo sperato. Laden, la più debole delle due, è stata la prima a morire. Sua sorella Laleh, in condizioni disperate dopo l'intervento, è deceduta circa tre ore dopo. Durante l'intervento, lunghissimo e delicatissimo (si è trattato di separare i due cervelli procedendo millimetro per millimetro), le gemelle avevano perso una grande quantità di sangue. Disperazione e lacrime all'ospedale di Singapore da parte di parenti, amici e semplici cittadini commossi dalla storia delle due donne. Le autorità iraniane, che hanno preso a cuore la storia delle due sorelle, decidendo anche di finanziare per intero l'operazione, hanno espresso "un profondo dolore", come ha solennemente proclamato Abdollah Ramezanzadeh, portavoce dell'esecutivo. Ambedue laureate in giurisprudenza, le siamesi avevano sfidato la sorte pur di poter un giorno vivere esistenze distinte, separate appunto. Prima di decidere di affrontare la lunga procedura chirurgica, le due sorelle iraniane erano consapevoli di avere il 50% di possibilità di sopravvivere oppure di rimanere in uno stato vegetativo per danni cerebrali irriversibili.


Ladan e Laleh hanno comunque deciso di provare e a loro conforto era giunta la notizia secondo cui il governo dell'Iran si sarebbe assunto interamente i costi dell'intervento, pari a circa 300.000 dollari. A Teheran la decisione era stata presa dal presidente Mohammad Khatami in persona che, contravvenendo in parte ai rigidi canoni dell'etica coranica imposta dal regime degli ayatollah, aveva invitato l'intera popolazoione a pregare per la salvezza delle coraggiose connazionali.


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