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La performance di Filippo Berta con i gemelli
In alto una immagine della performance "Deja Vù" di Filippo Berta presentata a Trento
Coppie di gemelli omozigoti danno vita a due schieramenti speculari posti uno di fronte all'altro. Il tiro alla fune rappresenta uno scontro tra due forze uguali e contrarie, che anima ogni singola coppia.
Il centro di queste corde è dipinto di rosso, così da rendere visibile una linea di scissione che si spezza a causa di questa dura e incessante lotta.
Il lavoro riflette sulla continua ricerca di un equilibrio fra le metà speculari di un'unità. Il dualismo è nascosto all'interno di essa.
L'azione rappresenta il desiderio di una stabilità cercata con un continuo concedere e pretendere, ma è proprio a causa di questa lotta che l'equilibrio non sarà mai possibile.
Tensione e precarietà, questa è l'instabile situazione dove tutto dipende da come ciascun individuo vive questa lotta che non prevede alleanze (o è mio, o è tuo), ma paradossalmente da essa stessa dipende la ricerca di un comune equilibrio.
Filippo Berta